PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): FONDAMENTALI PER SUPPORTARE COMUNITÀ


PROVINCE. PELLEGRINO (AVS): FONDAMENTALI PER SUPPORTARE COMUNITÀ

04.06.2026
16:52
(ACON) Trieste, 4 giu - "Come Alleanza Verdi e Sinistra ci siamo sempre espressi chiaramente in merito alla Provincia come ente istituzionale da riformare e non cancellare. Durante la discussione nelle Aule parlamentari abbiamo espresso contrarietà sia alla legge di modifica dello Statuto della Regione Fvg che prevedeva l'abolizione delle Province, sia a livello nazionale con la legge costituzionale che prevedeva la cancellazione sia delle Province sia del Senato".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'illustrazione disegno di legge sulle Province in V Commissione.

"Il Parlamento - prosegue Pellegrino - oggi ha approvato la riforma dello Statuto che reintroduce questi enti di area vasta e noi, coerentemente con il nostro pensiero, abbiamo sostenuto da subito questa scelta tanto che all'inizio della legislatura parlamentare come Avs abbiamo depositato una legge che prevede il ripristino delle Province elettive su tutto il territorio nazionale. Riteniamo, infatti, che le Province siano fondamentali per supportare le comunità locali".

"Tuttavia - evidenzia la consigliera -, il vero nodo della questione è politico e riguarda i contenuti. Non possiamo permettere che la Provincia venga percepita nell'immaginario collettivo solo come un 'poltronificio'. Dobbiamo riempirla di funzioni reali con quelle deleghe che le Regioni si sono accaparrate e fatte proprie allontanando i cittadini dalle istituzioni".

"Per ripartire — prosegue l'esponente di Opposizione — è necessario restituire alle Province le deleghe che erano già di loro competenza, a partire da viabilità ed edilizia scolastica, insieme ad alcune funzioni in materia ambientale, come la gestione dei rifiuti, e alla cultura. Ma soprattutto occorre riconoscere alle Province un ruolo centrale nella pianificazione territoriale di area vasta e della mobilità, compresa la progettazione infrastrutturale, che non può essere limitata al solo perimetro comunale".

"Il tema, però, non è solo di competenze - aggiunge Pellegrino -, ma anche politico: le deleghe che dovrebbero passare alle Province al momento sono in capo ad un unico partito in Consiglio regionale che, dalle dichiarazioni espresse contro questa legge prima della sua approvazione in Giunta, non sembra proprio entusiasta di cedere potere, che evidentemente non è solo politico, ma di consenso. Il ruolo delle Province, e da questa legge emerge, deve essere anche quello di dare supporto ai Comuni. Molti enti locali hanno progetti nei cassetti, ma non riescono a metterli a sistema per carenza di personale a fronte di molte risorse che non riescono ad essere spese".

"A proposito di personale - evidenzia la consigliera - ho posto una domanda in merito al come verranno reclutati i lavoratori rispetto alle ulteriori deleghe che verranno attribuite alle Province e la risposta è stata soddisfacente poiché non ci saranno esuberi, ma passaggi da Ente a Ente mantenendo gli stessi diritti e retribuzioni e piuttosto con nuove assunzioni se necessarie. Procedere all'istituzione per piccole approssimazioni può essere positivo anziché intervenire con 'l'accetta', come è accaduto nel 2016 quando la riforma è arrivata in fretta e furia per anticipare la riforma costituzionale nazionale. Tuttavia non possiamo nemmeno giustificare rallentamenti per l'ottenimento della piena attuazione della riforma".

"Ho apprezzato - precisa Pellegrino - che l'assessore abbia fatto il punto anche su quelli che vengono considerati i costi della politica e la conseguente cancellazione di pezzi di democrazia per fare mera propaganda antipolitica e che ammontano a meno dell'1% di quelli sostenuti già oggi per gli Edr e che, computati al bilancio regionale, si traducono allo 0,02% dell'attuale bilancio della Regione Fvg. Davanti a questi numeri, non ci sono alibi".

"In ultimo, ma non meno sostanziale, ho posto attenzione a quale sarà la legge elettorale che accompagnerà l'istituzione delle Province, perché, va detto con chiarezza, la legge elettorale è la 'madre di tutte le leggi' e a seconda di quale norma verrà approvata si declinerà il funzionamento dell'Ente e le sue ricadute sulla popolazione tutta. Ci auguriamo - conclude Pellegrino - che non venga calata dall'alto, ma che sia un percorso partecipato e privo di ogni bandiera partitica". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegriono (Avs)
    Serena Pellegriono (Avs)